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	<title>Focus the Web Tech Blog &#187; Information Technology</title>
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	<description>Programmazione, web, internet, howtos, etc.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 24 Apr 2010 09:16:53 +0000</lastBuildDate>
	
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			<item>
		<title>Installare Drupal 6 su hosting Aruba</title>
		<link>http://tech.focustheweb.com/information-technology/installare-drupal-6-su-hosting-aruba/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Apr 2010 09:15:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Cappellotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Information Technology]]></category>
		<category><![CDATA[aruba]]></category>
		<category><![CDATA[cms]]></category>
		<category><![CDATA[configurazione]]></category>
		<category><![CDATA[drupal]]></category>
		<category><![CDATA[hosting]]></category>
		<category><![CDATA[installazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Aruba è un servizio di hosting molto diffuso, offre ad un prezzo modico una piattaforma che può essere utilizzata per ospitare siti costruiti con sistemi di gestione dei contenuti come Drupal.








Purtroppo però manca nelle guide una sezione dedicata all&#8217;installazione di Drupal ed ecco quindi questo post che può essere utile a tutti quelli che, come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aruba è un servizio di <strong>hosting</strong> molto diffuso, offre ad un prezzo modico una piattaforma che può essere utilizzata per ospitare siti costruiti con <strong>sistemi di gestione dei contenuti come Drupal</strong>.</p>
<p>
<!-- Begin Google Adsense code -->
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/* 468x60, creato 21/11/09 */
google_ad_slot = "8123373738";
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 60;
//-->
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src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script>
<!-- End Google Adsense code -->
</p>
<p>Purtroppo però manca nelle guide una sezione dedicata all&#8217;<strong>installazione di Drupal</strong> ed ecco quindi questo post che può essere utile a tutti quelli che, come me, si sono dovuti o si dovranno <em>scontrare</em> con questa operazione.</p>
<p>Premetto che io sono abituato a lavorare in <em>locale</em> per poi caricare il lavoro finito sul <em>server di produzione</em>, o su un server per fare <em>beta testing</em> che poi verrà clonato per diventare il server in produzione.<br />
Questa ricetta funziona correttamente anche nel caso voleste caricare una copia intonsa di Drupal direttamente sul server per poi lavorarvi solo online.</p>
<ol>
<li><strong>Upload del sito o di una nuova copia di Drupal 6 via <em>FTP</em></strong> nello spazio di hosting</li>
<li><strong>Modifica il contenuto del file <em><code>.htaccess</code></em></strong> usato per fare l&#8217;overriding delle impostazioni del server HTTP<br />
Alcune dichiarazioni non sono permesse da Aruba e andranno commentate, nello specifico commentare:</p>

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="apacheconf" style="font-family:monospace;"># Options -Indexes
# Options +FollowSymLinks
# DirectoryIndex index.php</pre></div></div>

</li>
<li><strong>Modifica le impostazioni standard di connessione al <em>database server</em></strong> (Aruba offre come scelta predefinita MySQL) modificando il file <code>sites/default/settings.php</code> con le informazioni di accesso fornite da Aruba: indirizzo IP del server, nome utente, password e nome del database<br />
- oppure -<br />
<strong>Cambia i permessi del file <code>sites/default/settings.php</code> aggiungendo il <em>permesso di scrittura</em></strong> (questo passo ci permette di utilizzare il processo di installazione standard di Drupal che modificherà il file <code>settings.php</code> in base alle informazioni fornite durante il processo)</li>
<li><strong>Modifica la configurazione di PHP</strong> tramite il pannello di gestione delle impostazioni PHP;
<ul>
<li>accedi alla al sito di amministrazione dell&#8217;hosting (http://admin.<em>nomedeltuodominio.it</em>)</li>
<li>selezionare &#8220;Pannello di gestione hosting linux&#8221;<br />
<img class="alignnone size-full wp-image-353" title="Picture 6" src="http://tech.focustheweb.com/wp-content/uploads/2010/04/Picture-6.png" alt="Picture 6" width="579" height="56" /></li>
<li>seleziona la tab &#8220;Tools and settings&#8221;</li>
<li>seleziona &#8220;PHP.ini file customization&#8221;<br />
<img class="alignnone size-full wp-image-349" title="Picture 3" src="http://tech.focustheweb.com/wp-content/uploads/2010/04/Picture-3.png" alt="Picture 3" width="341" height="105" /></li>
<li>scegli nell&#8217;elenco la <em>versione ottimizzata per hosting Drupal</em></li>
</ul>
</li>
<li><strong>Ripristina i permessi originali a tutti i files</strong> utilizzando la utility fornita da Aruba<br />
La utility si trova nella stessa sezione &#8220;Tools and settings&#8221; utilizzata per cambiare le impostazioni di PHP<br />
<img class="alignnone size-full wp-image-351" title="Picture 4" src="http://tech.focustheweb.com/wp-content/uploads/2010/04/Picture-4.png" alt="Picture 4" width="337" height="100" /><br />
<strong>Nota:</strong> questo passo è <strong>fondamentale</strong> per una corretta installazione di Drupal</li>
<li>Accedi al sito (http://www.<em>nomedeltuodominio.it</em>) e <strong>utilizza il processo di installazione standard fornito da Drupal</strong> per completare il processo<strong><br />
</strong></li>
</ol>
<p><strong>Attenzione:</strong><br />
Drupal crea in automatico un <strong>file <code>.htaccess</code> nella cartella <code>sites/default/files</code></strong> che non permette la visualizzazione di immagini caricate dagli utenti, <strong>per correggere questo errore bisogna commentare tutte le righe che si trovano nel file</strong>; cancellarlo non risolve il problema perchè Drupal cerca di automatico di crearne uno nuovo.</p>
<p>Una piccola <em>riflessione personale</em> sul servizio fornito da Aruba: scelta sufficiente per i neofiti, ma lavorare su un server senza accesso ad una shell remota e a tutta la configurazione del sistema è molto limitante, inoltre come si può pubblicizzare un servizio di hosting con <em>spazio illimitato</em>?<br />
Sono dei maghi!</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Tre add-ons Firefox fondamentali per fare sviluppo web</title>
		<link>http://tech.focustheweb.com/information-technology/tre-add-ons-firefox-fondamentali-per-fare-sviluppo-web/</link>
		<comments>http://tech.focustheweb.com/information-technology/tre-add-ons-firefox-fondamentali-per-fare-sviluppo-web/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 16:26:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Cappellotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Information Technology]]></category>
		<category><![CDATA[add-on]]></category>
		<category><![CDATA[firebug]]></category>
		<category><![CDATA[Firefox]]></category>
		<category><![CDATA[http header]]></category>
		<category><![CDATA[live http headers]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[switcher]]></category>
		<category><![CDATA[user-agent]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[
E&#8217; importante per uno sviluppatore web dotarsi di strumenti in grado di facilitare il lavoro di ogni giorno: dall&#8217;editor, al linguaggio di programmazione, fino ad arrivare al browser.
Parlando di browser, nella fase di sviluppo, ho sempre preferito Firefox: un programma stabile e veloce che aiuta lo sviluppatore anche attraverso le sue svariate estensioni, chiamate add-ons.
Tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br />
E&#8217; importante per uno sviluppatore web dotarsi di strumenti in grado di facilitare il lavoro di ogni giorno: dall&#8217;editor, al linguaggio di programmazione, fino ad arrivare al <strong>browser</strong>.</p>
<p>Parlando di browser, nella fase di sviluppo, ho sempre preferito <strong>Firefox</strong>: un programma stabile e veloce che aiuta lo sviluppatore anche attraverso le sue svariate estensioni, chiamate <strong>add-ons</strong>.</p>
<p>Tra tutti gli add-ons ce ne sono <em>tre</em> di cui non potrei fare a meno:</p>
<ol>
<li><strong>Firebug</strong><br />
E&#8217; di sicuro <em>il più popolare strumento di sviluppo per Firefox</em>.<br />
Permette di ispezionare e modificare la struttura HTML e gli stili CSS in modo interattivo (real-time), introduce un debugger e una console javascript, analizza le performances di uso della rete e molto altro.</li>
<li><strong>Live HTTP Headers<br />
</strong>Permette di visualizzare gli headers delle richieste e delle risposte in partenza e in arrivo al browser, utilissimo per fare debugging.<br />
<strong></strong></li>
<li><strong>User Agent Switcher<br />
</strong>Questa estensione aggiunge una voce di menù per cambiare il valore del campo &#8220;User-Agent&#8221; mandato nell&#8217;header dal browser al server. In questo modo possiamo mascherare l&#8217;identità di Firefox con quella di un altro browser; molto utile per sviluppare applicazioni web per cellulari da Firefox.</li>
</ol>
<p>Se secondo voi ne manca qualcuno <strong>non esitate a lasciarmi un commento!</strong></p>
<p>Per maggiori informazioni:</p>
<ol>
<li>Firebug &#8211; <a title="Firebug" href="http://getfirebug.com/">http://getfirebug.com/</a></li>
<li>Live HTTP Headers &#8211; <a title="Live HTTP Headers" href="http://livehttpheaders.mozdev.org/">http://livehttpheaders.mozdev.org/</a></li>
<li>User Agent Switcher &#8211; <a title="User Agent Switcher" href="http://chrispederick.com/work/user-agent-switcher/">http://chrispederick.com/work/user-agent-switcher/</a></li>
</ol>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Generatore di immagini</title>
		<link>http://tech.focustheweb.com/information-technology/generatore-di-immagini/</link>
		<comments>http://tech.focustheweb.com/information-technology/generatore-di-immagini/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 13:28:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Cappellotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Information Technology]]></category>
		<category><![CDATA[generatore]]></category>
		<category><![CDATA[immagine]]></category>

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		<description><![CDATA[
Non è il massimo della creatività, ma può essere utile per prove o test: http://dummyimage.com/
Per usare il servizio basta scrivere subito dopo il dominio le dimensioni dell&#8217;immagine che vogliamo generare nella forma:
&#60;larghezza&#62;x&#60;altezza&#62;.&#60;formato&#62;
dove &#60;larghezza&#62; e &#60;altezza&#62; sono composti da caratteri numerici e &#60;formato&#62; (opzionale) è un formato di immagine compatibile per il web (gif, jpg, png, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br />
Non è il massimo della creatività, ma può essere utile per prove o test: <a title="DummyImage" href="http://dummyimage.com/">http://dummyimage.com/</a></p>
<p>Per usare il servizio basta scrivere subito dopo il dominio le dimensioni dell&#8217;immagine che vogliamo generare nella forma:</p>
<p><em>&lt;larghezza&gt;x&lt;altezza&gt;.&lt;formato&gt;</em></p>
<p>dove <em>&lt;larghezza&gt;</em> e <em>&lt;altezza&gt;</em> sono composti da caratteri numerici e <em>&lt;formato&gt;</em> (opzionale) è un formato di immagine compatibile per il web (gif, jpg, png, ecc.).</p>
<p>Esempio:<br />
<a title="Esempio immagine 640x480 formato PNG" href="http://dummyimage.com/640x480.png">http://dummyimage.com/640&#215;480.png</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Google brevetta la sua homepage</title>
		<link>http://tech.focustheweb.com/information-technology/google-brevetta-la-sua-homepage/</link>
		<comments>http://tech.focustheweb.com/information-technology/google-brevetta-la-sua-homepage/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 12:45:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Cappellotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Information Technology]]></category>
		<category><![CDATA[brevetto]]></category>
		<category><![CDATA[copyright]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[interfaccia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.arzanadv.it/blog/2009/09/07/google-brevetta-la-sua-homepage/</guid>
		<description><![CDATA[
Google è riuscita a mettere un copyright sul layout della sua homepage.
Dopo la storica impresa il dibattito è aperto. Nessun motore di ricerca potrà avere lo stesso stile minimal dell&#8217;interfaccia del colosso di Mountain View?
Per maggiori informazioni:

http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/tecnologia/google-world-1/brevetto-home/brevetto-home.html
http://industry.bnet.com/technology/10003290/google-patents-its-homepage/ 

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br />
<a href="http://www.google.com"><img src="http://tech.focustheweb.com/wp-content/uploads/2009/09/logo_sm.gif" alt="Google logo" align="left" /></a>Google è riuscita a mettere un <strong>copyright sul layout</strong> della sua homepage.</p>
<p>Dopo la storica impresa il dibattito è aperto. Nessun motore di ricerca potrà avere lo stesso stile <em>minimal</em> dell&#8217;interfaccia del colosso di Mountain View?</p>
<p>Per maggiori informazioni:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/tecnologia/google-world-1/brevetto-home/brevetto-home.html" target="_blank">http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/tecnologia/google-world-1/brevetto-home/brevetto-home.html</a></li>
<li><a href="http://industry.bnet.com/technology/10003290/google-patents-its-homepage/" target="_blank">http://industry.bnet.com/technology/10003290/google-patents-its-homepage/ </a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>OpenID, il futuro delle identità virtuali</title>
		<link>http://tech.focustheweb.com/information-technology/openid-il-futuro-delle-identita-virtuali/</link>
		<comments>http://tech.focustheweb.com/information-technology/openid-il-futuro-delle-identita-virtuali/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 16:27:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Cappellotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Information Technology]]></category>
		<category><![CDATA[identità virtuale]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[openid]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.arzanadv.it/blog/2009/08/27/openid-il-futuro-delle-identita-virtuali/</guid>
		<description><![CDATA[
Con l&#8217;avvento di Internet e successivamente del Web 2.0 abbiamo assistito al proliferare del numero delle nostre identità virtuali. Per identità virtuale si intendono le credenziali di accesso (username e password) a siti e web applications che forniscono servizi di cui siamo i fruitori come ad esempio Gmail, Facebook, MySpace, ecc.
E&#8217; usanza comune usare username [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br />
<a href="http://openid.net/"><img src="http://tech.focustheweb.com/wp-content/uploads/2009/08/logo_openid.png" alt="OpenID" align="left" /></a>Con l&#8217;avvento di Internet e successivamente del Web 2.0 abbiamo assistito al proliferare del numero delle nostre <em>identità virtuali</em>. Per identità virtuale si intendono le <em>credenziali di accesso</em> (username e password) a siti e web applications che forniscono servizi di cui siamo i fruitori come ad esempio Gmail, Facebook, MySpace, ecc.</p>
<p>E&#8217; usanza comune usare <em>username</em> e <em>password</em> comuni, ma questa pratica è vivamente sconsigliata dal punto di vista della <strong>sicurezza</strong> perchè se i nostri dati vengono messi in pericolo da un servizio insicuro di conseguenza tutti i servizi collegati alle nostre credenziali saranno a rischio.<span id="more-187"></span></p>
<p>Fortunatamente <strong>OpenID</strong> sopperisce a questa lacuna del mondo di Internet. OpenID descrive uno standard per la gestione di un&#8217;<strong>identità virtuale centralizzata</strong>, questo vuol dire che non dovremo più avere decine e decine di usernames e passwords, ma ci basterà collegare i servizi che supportano OpenID alla nostra identità virtuale, in questo modo accedendo a Gmail o a Facebook (alcuni delle migliaia di OpenID servers) saremo automaticamente connessi a tutti i servizi associati.</p>
<p>OpenID è uno <strong>standard decentralizzato e aperto</strong>, questo dovrebbe fare in modo che non possa mai esistere un monopolio delle identità virtuali perchè ognuno è ipoteticamente in grado di configurare e pubblicare un proprio OpenID server.</p>
<p>Se volete approfondire l&#8217;argomento consiglio:</p>
<ul>
<li>OpenID Foundation &#8211; <a href="http://openid.net/" title="OpenID Foundation" target="_blank">http://openid.net/</a></li>
<li>Wikipedia &#8211; <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/OpenID" title="Wikipedia - OpenID" target="_blank">http://en.wikipedia.org/wiki/OpenID</a></li>
<li>Yahoo! OpenID &#8211; <a href="http://openid.yahoo.com/" title="Yahoo! - OpenID" target="_blank">http://openid.yahoo.com/</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Outlook errori 0&#215;80040600 e 0&#215;80040119: &#8220;Errore sconosciuto&#8221; e &#8220;L&#8217;interfaccia di messaggistica ha causato un errore sconosciuto&#8221;</title>
		<link>http://tech.focustheweb.com/information-technology/outlook-errori-0x80040600-e-0x80040119-errore-sconosciuto-e-linterfaccia-di-messaggistica-ha-causato-un-errore-sconosciuto/</link>
		<comments>http://tech.focustheweb.com/information-technology/outlook-errori-0x80040600-e-0x80040119-errore-sconosciuto-e-linterfaccia-di-messaggistica-ha-causato-un-errore-sconosciuto/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 13:10:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Cappellotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Information Technology]]></category>
		<category><![CDATA[errore]]></category>
		<category><![CDATA[outlook]]></category>
		<category><![CDATA[posta elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.arzanadv.it/blog/2009/06/22/outlook-errori-0x80040600-e-0x80040119-errore-sconosciuto-e-linterfaccia-di-messaggistica-ha-causato-un-errore-sconosciuto/</guid>
		<description><![CDATA[
Capita a volte di imbattersi in errori software assurdi da cui non sembra esserci via d&#8217;uscita. E&#8217; il caso di questo errore Outlook: &#8220;Errore sconosciuto&#8221;, &#8220;L&#8217;interfaccia di messaggistica ha causato un errore sconosciuto&#8221;. Nella finestra di dialogo compare, per fortuna, anche il codice dell&#8217;errore, nel mio cas: 0&#215;80040600.
Grazie a questo numero esadecimale possiamo ricercare una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br />
Capita a volte di imbattersi in errori software assurdi da cui non sembra esserci via d&#8217;uscita. E&#8217; il caso di questo errore Outlook: &#8220;Errore sconosciuto&#8221;, &#8220;L&#8217;interfaccia di messaggistica ha causato un errore sconosciuto&#8221;. Nella finestra di dialogo compare, per fortuna, anche il codice dell&#8217;errore, nel mio cas: 0&#215;80040600.</p>
<p>Grazie a questo numero esadecimale possiamo ricercare una soluzione al nostro errore sul sito di supporto di Microsoft:</p>
<ul>
<li><a href="http://support.microsoft.com/kb/814441/it" target="_blank">http://support.microsoft.com/kb/814441/it</a></li>
</ul>
<p>La soluzione più veloce trovata (e testata) è quella di cancellare il file <samp>Outlook.xml</samp> dalla cartella <samp>AppData</samp> di Microsoft Outlook del nostro utente che si trova in <samp>C:/Utenti/NOMEUTENTE/AppData</samp>.</p>
<p>In questo modo al prossimo avvio di Outlook il programma andrà a riscrivere questo file che era stato probabilente corrotto da azioni indesiderate.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://tech.focustheweb.com/information-technology/outlook-errori-0x80040600-e-0x80040119-errore-sconosciuto-e-linterfaccia-di-messaggistica-ha-causato-un-errore-sconosciuto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La differenza tra &#8220;free software&#8221; e &#8220;open source&#8221;</title>
		<link>http://tech.focustheweb.com/information-technology/la-differenza-tra-free-software-e-open-source/</link>
		<comments>http://tech.focustheweb.com/information-technology/la-differenza-tra-free-software-e-open-source/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 May 2009 14:10:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Cappellotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Information Technology]]></category>
		<category><![CDATA[copyleft]]></category>
		<category><![CDATA[free software]]></category>
		<category><![CDATA[free software foundation]]></category>
		<category><![CDATA[FSF]]></category>
		<category><![CDATA[GNU]]></category>
		<category><![CDATA[GPL]]></category>
		<category><![CDATA[licenze]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>
		<category><![CDATA[open source initiative]]></category>
		<category><![CDATA[OSI]]></category>
		<category><![CDATA[richard stallman]]></category>
		<category><![CDATA[stallman]]></category>

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		<description><![CDATA[
Parlando di &#8220;free software&#8221; o &#8220;open source&#8221; identifichiamo una tipologia di software che gode di alcune caratteristiche peculiari, tra tutte quella di rendere pubblico il proprio codice sorgente. C&#8217;è però una sostanziale differenza tra queste due definizioni: i principi e le ideologie.
Nella definizione di free software si identificano scopi ben più alti rispetto alla semplice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br />
Parlando di &#8220;free software&#8221; o &#8220;open source&#8221; identifichiamo una tipologia di software che gode di alcune caratteristiche peculiari, tra tutte quella di rendere pubblico il proprio codice sorgente. C&#8217;è però una sostanziale differenza tra queste due definizioni: i principi e le ideologie.</p>
<p>Nella <a href="http://www.fsf.org/licensing/essays/free-sw.html" title="Definizione di free software" target="_blank">definizione di free software</a> si identificano scopi ben più alti rispetto alla semplice condivisione del codice sorgente e ai diversi benefici che questa pratica comporta.<span id="more-18"></span></p>
<p><img src="http://tech.focustheweb.com/wp-content/uploads/2009/05/richard_stallman_free_software.jpg" alt="Richard Stallman free software" style="margin: 5px; float: right" />La <a href="http://www.fsf.org" title="Free Software Foundation" target="_blank">Free Software Foundation</a> sintetizza con una frase l&#8217;ideologia del movimento: &#8220;free speech, not free beer&#8221; (libertà di parola, non birra gratis). In inglese infatti free software può avere il duplice significato di software gratis e software libero, riducendo però nel primo caso i principi cardine dietro questa filosofia. Il free software è si software scaricabile gratuitamente, ma racchiude anche un ideale di libertà che va ben al di là delle mere logiche di mercato.</p>
<p>Per questo motivo è bene chiarire e distinguere fra free software e open source. Il software libero (traduzione italiana di free software) è un sotto insieme del software open source.</p>
<p>Al software open source fa capo la <a href="http://www.opensource.org/" title="Open Source Initiative" target="_blank">Open Source Initiative</a>, una corporazione senza fini di lucro che deriva dalla scissione nel 1998 di una parte della Free Software Foundation (fondazione promotrice del software libero) fondata dal 1983 da <a href="http://stallman.org/" title="Stallman's homepage" target="_blank">Richard Stallman</a>.</p>
<p>Questo articolo è stato tratto da un precedente <a href="http://www.gnu.org/philosophy/open-source-misses-the-point.html" title="Perchè open source non centra l'obiettivo del software libero" target="_blank">articolo scritto da Richard Stallman</a> sul perchè &#8220;open source&#8221; non centra l&#8217;obiettivo prefisso dal progetto free software.</p>
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		<title>Creare un nuovo database MySQL</title>
		<link>http://tech.focustheweb.com/information-technology/creare-un-nuovo-utente-e-database-mysql/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2009 17:42:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Cappellotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Information Technology]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[database]]></category>
		<category><![CDATA[howto]]></category>
		<category><![CDATA[mysql]]></category>
		<category><![CDATA[sql]]></category>

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		<description><![CDATA[
Un&#8217;operazione comune nella gestione di un server per hosting web è la creazione di database. Ormai praticamente ogni sito di media grandezza nel web è costruito e mantenuto grazie a sistemi di gestione dei contenuti (come ad esempio Drupal o WordPress) che hanno bisogno di un database per registrare le informazioni.
Una buona pratica per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br />
Un&#8217;operazione comune nella <span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold">gestione di un server</span> per hosting web è la <span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold">creazione di database</span>. Ormai praticamente ogni sito di media grandezza nel web è costruito e mantenuto grazie a sistemi di gestione dei contenuti (come ad esempio Drupal o WordPress) che hanno bisogno di un database per registrare le informazioni.<span id="more-15"></span></p>
<p>Una buona pratica per la sicurezza dell&#8217;intero sistema è <span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold">assegnare ad ogni progetto un proprio database</span> e <span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold">creare un nuovo utente per la gestione di ogni nuovo database</span>. In questo modo se dovesse esserci un exploit per uno qualsiasi dei siti residenti nella macchina server, la sicurezza degli altri siti non ne risentirebbe.</p>
<p><strong>4 semplici passi</strong> per creare da riga di comando un nuovo database e un nuovo utente associato in MySQL (versione 5):</p>
<ol>
<li>accedere alla console mysql come utente root

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="bash" style="font-family:monospace;">mysql <span style="color: #660033;">-u</span> root <span style="color: #660033;">-p</span></pre></div></div>

</li>
<li>creare il nuovo database

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="mysql" style="font-family:monospace;"><span style="color: #990099; font-weight: bold;">CREATE</span> <span style="color: #990099; font-weight: bold;">DATABASE</span> <span style="color: #CC0099;">&lt;</span>db_name<span style="color: #CC0099;">&gt;</span><span style="color: #000033;">;</span></pre></div></div>

</li>
<li>creare un nuovo utente

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="mysql" style="font-family:monospace;"><span style="color: #990099; font-weight: bold;">CREATE</span> <span style="color: #000099;">USER</span> <span style="color: #008000;">'&lt;user<span style="color: #008080; font-weight: bold;">_</span>name&gt;'</span>@<span style="color: #008000;">'localhost'</span> IDENTIFIED BY <span style="color: #008000;">'&lt;user<span style="color: #008080; font-weight: bold;">_</span>password&gt;'</span><span style="color: #000033;">;</span></pre></div></div>

</li>
<li>garantire tutti i permessi all&#8217;utente appena creato per il database &lt;db_name&gt;

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="mysql" style="font-family:monospace;"><span style="color: #990099; font-weight: bold;">GRANT</span> <span style="color: #990099; font-weight: bold;">ALL</span> <span style="color: #990099; font-weight: bold;">PRIVILEGES</span> <span style="color: #990099; font-weight: bold;">ON</span> <span style="color: #CC0099;">&lt;</span>db_name<span style="color: #CC0099;">&gt;</span>.<span style="color: #CC0099;">*</span> <span style="color: #990099; font-weight: bold;">TO</span> <span style="color: #008000;">'&lt;user<span style="color: #008080; font-weight: bold;">_</span>name&gt;'</span>@<span style="color: #008000;">'localhost'</span><span style="color: #000033;">;</span></pre></div></div>

</li>
</ol>
<p>Dove:</p>
<ul>
<li><tt>&lt;db_name&gt;</tt> è il nome del nuovo database</li>
<li><tt>&lt;user_name&gt;</tt> è il nome del nuovo utente</li>
<li><tt>&lt;user_password&gt;</tt> è la password di accesso per il nuovo utente</li>
</ul>
<p>A questo punto usciamo dalla console con il comando <tt>&lt;Ctrl+D&gt;</tt> e proviamo ad accedere al database appena creato con il nuovo utente per verificare l&#8217;effettiva riuscita delle operazioni.</p>

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="bash" style="font-family:monospace;">mysql <span style="color: #660033;">-u</span> <span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;</span>user_name<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span> <span style="color: #660033;">-p</span> <span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;</span>db_name<span style="color: #000000; font-weight: bold;">&gt;</span></pre></div></div>

<p>Per approfondire l&#8217;argomento:</p>
<ul>
<li><a title="MySQL 5 - CREATE DATABASE syntax" href="http://dev.mysql.com/doc/refman/5.1/en/create-database.html" target="_blank">MySQL 5 Manual &#8211; CREATE DATABASE syntax</a></li>
<li><a title="MySQL 5 - CREATE USER syntax" href="http://dev.mysql.com/doc/refman/5.1/en/create-user.html" target="_blank">MySQL 5 Manual &#8211; CREATE USER syntax</a></li>
<li><a title="MySQL 5 - GRANT syntax" href="http://dev.mysql.com/doc/refman/5.1/en/grant.html" target="_blank">MySQL 5 Manual &#8211; GRANT syntax</a></li>
</ul>
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		</item>
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		<title>Installare Ruby on Rails 2.3 su Debian &#8216;lenny&#8217;</title>
		<link>http://tech.focustheweb.com/information-technology/ruby-on-rails-23-su-debian-lenny/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 10:22:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Cappellotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Information Technology]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[howto]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[rails]]></category>
		<category><![CDATA[ruby]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ruby on Rails è un open-source web framework per il linguaggio di programmazione ruby basato sul pattern architetturale Model-View-Controller.
Nel corso degli anni Rails ha aumentato in modo esponenziale il suo pubblico grazie a caratteristiche (scaffolding, implemetazione ORM pattern con ActiveRecord, rake, ecc&#8230;) che rendono veloce ed elegante lo sviluppo di applicazioni web con questo strumento.
Installazione:

installare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br />
<img src="http://www.arzanadv.it/blog/wp-content/uploads/2009/rails.png" alt="Ruby on Rails logo" style="float: left; margin-right: 15px; margin-bottom: 5px" /><a href="http://rubyonrails.org/" title="Ruby on Rails - sito ufficiale" target="_blank">Ruby on Rails</a> è un open-source web framework per il linguaggio di programmazione <a href="http://www.ruby-lang.org/" title="ruby - linguaggio di programmazione" target="_blank">ruby</a> basato sul pattern architetturale <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Model-View-Controller" title="MVC - Wikipedia" target="_blank">Model-View-Controller</a>.</p>
<p>Nel corso degli anni Rails ha aumentato in modo esponenziale il suo pubblico grazie a caratteristiche (scaffolding, implemetazione ORM pattern con ActiveRecord, rake, ecc&#8230;) che rendono veloce ed elegante lo sviluppo di applicazioni web con questo strumento.<span id="more-13"></span></p>
<p>Installazione:</p>
<ol>
<li>installare ruby (è preferita la versione 1.8.7)

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="bash" style="font-family:monospace;"><span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">apt-get</span> <span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">install</span> ruby libzlib-ruby rdoc libopenssl-ruby</pre></div></div>

</li>
<li>installare <a href="http://rubygems.org/" title="RubyGems - sito ufficiale" target="_blank">RubyGems</a> (gestore di pacchetti ruby)
<ol>
<li>scaricare l&#8217;ultima versione stabile di RubyGems (attualmente la 1.3.2)

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="bash" style="font-family:monospace;"><span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">wget</span> http:<span style="color: #000000; font-weight: bold;">//</span>rubyforge.org<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>frs<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>download.php<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span><span style="color: #000000;">55066</span><span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>rubygems-1.3.2.tgz</pre></div></div>

</li>
<li>scompattare l&#8217;archivio rar

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="bash" style="font-family:monospace;"><span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">tar</span> xzvf rubygems-1.3.2.tgz</pre></div></div>

</li>
<li>avviare lo script di installazione

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="bash" style="font-family:monospace;"><span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">sudo</span> ruby rubygems-1.3.2<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>setup.rb</pre></div></div>

</li>
<li>lo script di installazione crea il file eseguibile <tt>gem1.8</tt>, ma in tutta la documentazione questo file viene citato come <tt>gem</tt> quindi aggiungiamo un collegamento per mantenere intatte le convenzioni

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="bash" style="font-family:monospace;"><span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">ln</span> <span style="color: #660033;">-s</span> <span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>usr<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>bin<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>gem1.8 <span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>usr<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>bin<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>gem</pre></div></div>

</li>
</ol>
</li>
<li>installare Rails come pacchetto gem

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="bash" style="font-family:monospace;">gem <span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">install</span> rails</pre></div></div>

</li>
</ol>
<p>A questo punto il nostro sistema è pronto per ospitare la nostra prima web application basata su Rails.</p>
<p>Con il comando <tt>rails test_app</tt> creiamo la nostra web application.</p>
<p>Per far partire il server eseguire il comando <tt>ruby test_app/script/server</tt>.</p>
<p>Una versione funzionante della nostra prima applicazione in Rails dovrebbe essere accessibile all&#8217;indirizzo <a href="http://localhost:3000" target="_blank">http://localhost:3000</a></p>
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